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venerdì 27 febbraio 2015

LLAP Leonard Nimoy

Spock e William Bell passed to the other side.

LLAP Leonard Nimoy (Boston, 26 marzo 1931 - Los Angeles, 27 febbraio 2015).






domenica 15 febbraio 2015

Top10: i baci più famosi della tv

Per celebrare San Valentino, la festa degli innamorati, ricordiamo i baci più famosi della tv, grazie all’aiuto di coppie televisive, seriali e animate 



Il giorno di San Valentino fa pensare immediatamente a cene romantiche, fiori, cioccolatini, e, oltre all’aspetto più commerciale della festa, alla manifestazione più pura e intima di amore che può esserci tra due persone: il bacio. I baci possono essere di tanti tipi: appassionati, disperati, dati all’improvviso, esibiti in pubblico o scambiati nella penombra di una stanza vuota. 

Anche in televisione si scambiano spesso baci: alcuni hanno fatto scalpore mentre altri hanno fatto sospirare un’intera generazione. Per celebrare la festa degli innamorati, ricordiamo alcuni dei baci più famosi della tv, in una classifica dalla decima alla prima posizione, grazie all’aiuto di coppie televisive, seriali e animate. 


10. SHELDON E AMY – THE BIG BANG THEORY 




Il bacio tra il fisico teorico Sheldon Cooper (Jim Parsons) e la neurobiologa Amy Farrah Fowler (Mayim Bialik) ha lasciato i fan di The Big Bang Theory a bocca aperta: nell’episodio numero 15 della settima stagione, intitolato “The Locomotive Manipulation”, i due scienziati decidono di festeggiare San Valentino su un treno che offre una degustazione di vini della Napa Valley. Sul treno, dopo un viaggio per nulla romantico in cui Sheldon sembra più interessato alla meccanica del mezzo che alla sua fidanzata, accade l’impensabile: Sheldon, totalmente estraneo a qualsiasi pulsione sessuale e contatto fisico con altre persone, bacia improvvisamente Amy per dimostrarle che è in grado di essere romantico. A sorpresa, il bacio sembra non dispiacergli: con somma gioia degli spettatori che aspettavano questo momento da sette stagioni. 


9. CANDY E TERENCE – DOLCE CANDY 




Seduti in riva al fiume, su un prato in fiore, Candy e Terence si confessano diversi segreti: lui racconta a lei dell’incontro dei suoi genitori e di come il padre abbia deciso di abbandonare la madre e, preso dall’impulso del momento, bacia Candy, che, sconvolta, lo respinge con uno schiaffo, cui lui risponde con un altro. Amore, dramma, lacrime: Dolce Candy ha tenuto incollata allo schermo un’intera generazione, irrimediabilmente segnata dalle relazioni sopra le righe del cartone tratto dal manga di Yumiko Igarashi e Kyoko Mizuki. 


8. OLIVIA E FITZ – SCANDAL 




Quando sei il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca non puoi farti sfuggire nulla, perché ogni errore potrebbe far alzare un polverone: ecco perché il bacio, e tutto quello che ne deriva, di Olivia Pope (Kerry Washington) con il presidente Fitzgerald Thomas Grant III è una vera bomba atomica, lo “scandalo” che dà il titolo alla serie. 


7. SAILOR MOON E MILORD – SAILOR MOON 




In Sailor Moon cose semplici come lacrime e baci hanno un potere incredibile: materializzano cristalli, fanno tornare ricordi e spesso salvano il mondo. I baci più potenti sono quelli della protagonista con il suo amore, Milord, che scandiscono i momenti più importanti della serie: proprio con un bacio si conclude l’intera saga del cartone tratto dal fumetto di Naoko Takeuchi, un bacio dato, e non poteva essere altrimenti, alla luce della luna piena. 


6. PIETRO TARICONE E CRISTINA PLEVANI – GRANDE FRATELLO 




Il bacio tra Pietro Taricone, detto “o’ guerriero”, e Cristina Plevani ha fatto la storia della televisione italiana: tra i protagonisti della prima edizione del Grande Fratello, datata 2000 e condotta da Daria Bignardi, il loro è stato il primo bacio dato nella casa italiana. Al bacio è seguito poi il celebre avvicinamento nella “tenda dell’amore” e, anche se la relazione non è proseguita dopo il programma, vinto proprio da Cristina, la loro storia è ancora ricordata come una delle più coinvolgenti vista in un reality show. 


5. PIPPO BAUDO E LUCINA LITTIZZETTO – SANREMO 



Pippo Baudo e Luciana Littizzetto hanno avuto una storia di baci durata dieci anni e suggellata dal palco del teatro Ariston: nell’edizione di Sanremo del 2003 condotta da Pippo Baudo, la Littizzetto, invitata come ospite, ha chiesto al conduttore un bacio, con tanto di abbraccio, che ha divertito il pubblico. Sempre a Sanremo, esattamente dieci anni dopo, nel 2013, questa volta era la Littizzetto a condurre e Baudo, ospite, ha ricambiato il gesto della collega, sorprendendo la diretta interessata e il pubblico. Celebre la frase post bacio di Luciana Littizzetto: “Ormai mi manca di baciare solo Mollica”. 


4. WILLOW E TARA – BUFFY L’AMMAZZAVAMPIRI 



Il bacio tra Willow (Alyson Hannigan) e Tara (Amber Benson) nell’episodio numero sedici della quinta stagione di Buffy l’ammazzavampiri, intitolato “The Body”, in italiano “Un corpo freddo”, è un bacio di importanza storica: fortemente voluto dal creatore Joss Whedon, che si è battuto per anni con il network, The WB, per ottenerlo, il bacio tra le due streghe è uno dei primissimi baci gay apparsi in televisione e ha aperto la strada a tutti gli altri visti in seguito. 


3. KIRK E UHURA – STAR TREK 



Altro bacio di importanza fondamentale: nell’episodio numero dieci della terza stagione di Star Trek, intitolato “Plato’s Stepchildren”, trasmesso in America il 22 novembre 1968, il capitano Kirk (William Shatner) e Uhura (Nichelle Nichols) si baciano, mentre cercano di sfuggire a una comunità di umanoidi in grado di usare la telecinesi, che ha organizzato la sua società prendendo ispirazione dall’antica Grecia. L’effusione tra i due è il primo bacio interraziale visto sul piccolo schermo. 


2. LADY OSCAR E ANDRÈ – LADY OSCAR 



Lady Oscar, cartone animato ispirato al manga di Riyoko Ikeda, insegna da più di trent’anni ai ragazzini, e non solo, cos’è il dolore e la sofferenza: costretta dal padre a indossare abiti maschili fin da bambina, Oscar François de Jarjayes ha come unico vero confidente l’amico di infanzia André, che la ama da sempre, ma che lei non considera essendo infatuata del conte di Fersen. I due scoprono l’amore proprio prima della morte, all’alba della Rivoluzione Francese, anche se il loro primo bacio avviene qualche tempo prima: preso dalla passione e stanco di essere considerato solo un amico, André bacia di forza Oscar, strappandole la camicia e ricordandole che in realtà è una donna, a dimostrazione di come a volte l’essere relegati alla “friend zone” possa far impazzire. Un bacio che ha sconvolto diverse generazioni di bambini. 


1. ROBERTO BENIGNI E PIPPO BAUDO – NUMERO UNO 



Correva l’anno 1994 quando un impietrito Pippo Baudo, conduttore del programma Numero Uno, si lasciava atterrare con forza da uno scatenato Roberto Benigni, che, immobilizzato il Pippo nazionale, lo ha baciato ripetutamente sulla bocca, causando il delirio generale e scrivendo uno dei momenti di puro nonsense della televisione italiana. Il comico toscano aveva già atterrato nel 1991 Raffaella Carrà, nel corso della trasmissione Fantastico, senza però riuscire a baciarla.


sabato 13 luglio 2013

Top10 - i migliori non protagonisti della tv

Anche se Mario non lo ammetterebbe mai, il suo collega nonché fratello Luigi è essenziale per lui, così come l'orso Yoghi deve confrontarsi ogni giorno con Bubu e Ollio con Stanlio. In tutte le storie c'è sempre un protagonista a cui è affiancato un compagno che gli fa da supporto morale e diventa la sua parte complementare, quel quid senza il quale l'eroe di turno non potrebbe svolgere il suo compito. Le spalle, o sidekick come le chiamano in inglese, sono quindi personaggi fondamentali, che spesso hanno caratteristiche opposte a quelle del protagonista, facendone così risaltare le qualità o mettendole in discussione. Le spalle spesso sono personaggi comici che catturano l'attenzione con la loro ironia e la tendenza a sdrammatizzare la seriosità del protagonista. Quando la spalla è davvero ben scritta e interpretata, allora il personaggio diviene più popolare e amato del protagonista, spesso diventando l'icona del film o serie televisiva. In tv abbiamo infiniti esempi illustri di spalle che sono diventate personaggi di culto, come il signor Smithers in “I Simpson”, braccio destro del terribile signor Burns, la rossa Willow (Alyson Hannigan) di “Buffy l'ammazzavampiri”, mente dietro alla rocambolesca protagonista Buffy (Sarah Michelle Gellar), il gentile dottor Wilson (Robert Sean Leonard), unico amico del caustico dottor House (Hugh Laurie) o Paulie Gualtieri (Tony Sirico), spalla criminale di Tony Soprano (James Gandolfini) in “I Soprano”. Vediamo quali sono le 10 spalle che hanno più infuocato il piccolo schermo con la loro ironia diventando vere e proprie icone. 


10 ROBIN – BATMAN (1966 – 1968) 
Essere una spalla non è facile: spesso si lavora il doppio del protagonista e alla fine è sempre quest'ultimo ad ottenere maggiore attenzione. Figuriamoci quanta fatica deve fare Robin (Burt Ward) per ottenere un posto al sole dovendo lottare al fianco di Batman (Adam West) contro criminali folli e per di più indossando quella calzamaglia. Nonostante tutto, anche il Robin della serie culto anni '60 è riuscito a far stampare la sua faccia sulle magliette e a diventare così un'icona. 



9 GEORGE COSTANZA – SEINFELD (1990 – 1998) 
Una spalla ideale è leale, affidabile, generosa: tutte caratteristiche che non appartengono a George Costanza (Jason Alexander). Amico fin dai tempi del liceo di Jerry Seinfeld (Jerry Seinfeld), George mente in continuazione, imbroglia, fa cose disgustose col cibo e ha una parola caustica per tutti. Nonostante i suoi difetti, George con la sua ironia è diventato ben presto il centro vitale e comico della serie. 



8 BRIAN – I GRIFFIN (1999 – in corso) 
Si dice spesso che il cane è il migliore amico dell'uomo: Brian, il cane della famiglia Griffin, è molto più di un fedele animale domestico. Raffinato, appassionato di letteratura e musica, perennemente impegnato a leggere i quotidiani invece che a rincorrerli, sorseggia spesso Martini e cerca inutilmente di far elevare i suoi rozzi padroni umani. Il suo humor nero e i battibecchi con il perfido neonato Stewie sono presto diventati i momenti più apprezzati di “I Griffin”. 



7 NILES – LA TATA (1993 - 1999) 
Niles (Daniel Davis), il più ficcanaso dei maggiordomi ficcanaso, domestico della famiglia Sheffield, con la sua ironia scatenata, le espressioni da maschera di gomma che contrastano con le movenze eleganti, è il personaggio simbolo di “La Tata”, nonché il più amato della serie. Memorabili le sue gag contro la signorina Babcock (Lauren Lane) e le sfrenate danze in mutande quando nessuno è in casa. 



6 BENDER – FUTURAMA (1999 – 2013) 
Secondo “Futurama” nel futuro i nostri migliori amici saranno dei robot: non dei servizievoli compagni di lavoro, ma delle macchine dalle caratteristiche molto umane. Bender, robot compagno di Fry, tracanna birra, fuma sigari, è scorretto e sboccato, ruba, imbroglia e dice continuamente la frase “bacia il mio sedere di metallo”. Una spalla che dà il cattivo esempio ma che è diventata ben presto la star della serie. 



5 JOHN WATSON – SHERLOCK (2010 – in corso) 
Martin Freeman Il dottore John Watson è una delle spalle più famose nella storia della letteratura. Le sue versioni sono plurime, sia al cinema che in tv, ma quello interpretato da Martin Freeman in “Sherlock” è forse il più irresistibile di tutti. Ex medico militare tornato in patria dopo una missione in Iraq, il Watson moderno è ironico, affidabile, sempre distratto da belle donne e inseparabile compagno di indagini dello stravagante investigatore privato Sherlock Holmes (Benedict Cumberbatch). 



4 BARNEY STINSON – HOW I MET YOUR MOTHER (2005 – in corso) 
Più che una spalla una leggenda. Inizialmente presentato come spalla comica di Ted (Josh Radnor), il musone protagonista, Barney Stinson (Neil Patrick Harris) con i suoi completi impeccabili, le idee folli e l'ironia travolgente è diventato ben presto il mattatore di “How I met your mother”. Vero e proprio guru del “rimorchio”, a partire dalle sue strampalate tecniche di approccio con le donne sono stati scritti ben tre libri che in America vanno a ruba. Diamogli il cinque! 



3 WALTER BISHOP – FRINGE (2008 – 2013) 
John Noble Chi non vorrebbe avere come spalla uno scienziato pazzo e geniale, appassionato di musica, con un debole per le droghe e la buona cucina? Inizialmente spalla ironica e folle dei protagonisti Olivia (Anna Torv) e Peter (Joshua Jackson), il dottor Walter Bishop (John Noble) è diventato ben presto il cuore pulsante di “Fringe”. Memorabili le sue intuizioni geniali, le ricette di dolci rielaborate in laboratorio, i battibecchi con l'assistente Astrid (Jasika Nicole), i dialoghi con la mucca da laboratorio Gene e le sue allucinazioni causate dalle droghe con in sottofondo sempre un ottimo disco di musica classica o rock. Il nonno che tutti vorrebbero avere. Pensate alla gioia dei fan quando sono apparsi ben due Walter Bishop. 



2 FONZIE – HAPPY DAYS (1974 – 1984) 
Inizialmente un personaggio minore, con la sua inconfondibile giacca di pelle indossata sulla t-shirt bianca, il ciuffo brillantinato e il sorriso marpione sempre accompagnato dal pollice alzato e dal saluto “ehi”, Arthur Fonzarelli, detto Fonzie (Henry Winkler), è diventato non solo il personaggio più amato di “Happy Days” e protagonista della serie, ma una vera e propria icona americana. Il successo di Fonzie è stato tale che Ron Howard, che nella serie interpreta il protagonista Richie Cunningham, per la delusione di essere stato messo in ombra ha cambiato mestiere ed è diventato regista. 



1 SPOCK – STAR TREK (1966 - 1969) 
Quando qualcuno dice “Star Trek” qual è la prima cosa che viene in mente? Spock (Leonard Nimoy) ovviamente. Il capitano Kirk (William Shatner) deve farsene una ragione, anche se formalmente è lui il protagonista, è il vulcaniano Spock a essere una vera e propria icona della televisione. Con il suo strano taglio di capelli, le orecchie a punta, l'espressione impassibile e il saluto caratteristico accompagnato dalla frase “live long and prosper” (lunga vita e prosperità), Spock è sicuramente la spalla che più illustre della tv.



Pubblicato su TvZap

martedì 11 giugno 2013

Into Darkness - Star Trek



Una giungla rosso fuoco, una tribù di indigeni che insegue un uomo con in mano un oggetto di culto: no, non è l'inizio di I predatori dell'arca perduta, ma quello del nuovo capitolo di Star Trek targato J.J. Abrams. Non è un caso l'aver citato Spielberg perché, ormai è lapalissiano, se c'è un degno erede dell'inventore di sogni per eccellenza quello è senza dubbio Abrams. Artefice di alcune delle più grandi serie tv contemporanee, Lost e Fringe, il geniale J.J., che è regista, sceneggiatore, produttore e compositore, è uno dei pochissimi autori della sua generazione ad essere riuscito a riportare in auge lo spirito d'avventura e l'attenzione agli adolescenti tipici delle opere cinematografiche anni '80. 
Il suo Super8 è la versione anni 2000 di Goonies ed E.T. e il reboot di Star Trek sembra avere molti più punti in comune con Indiana Jones che con la fantascienza dura e pura. Rispettoso della serie, ma per nulla bloccato da timori reverenziali, Abrams ha saputo rinnovare e dare nuovo lustro a una saga amatissima ma che con il tempo era andata logorandosi. Già con il primo capitolo le versioni giovani di Kirk (Chris Pine) e Spock (Zachary Quinto) ci avevano convinto, in Into Darkness, complice la presenza di un cattivo ben più efficace del Nero di Eric Bana, il nuovo corso dell'Enterprise sembra davvero destinato a una vita lunga e prospera. 

E' passato qualche anno dalle vicende del primo capitolo, Kirk e Spock sono ancora colleghi e amici, ma il primo ha qualche problema con la disciplina: è troppo sprezzante delle regole, mentre Spock non riesce a non seguirle. Le loro divergenze li portano a separarsi ma quando una seria minaccia, impersonificata dal misterioso terrorista John Harrison (Benedict Cumberbatch), mette a rischio l'intera Flotta Stellare, i due riuniscono di nuovo le forze contro il comune nemico. 

Alex Kurtzman, Robert Orci e Damon Lindelof sono gli autori della sceneggiatura: ovvero le menti dietro a Fringe e Lost. Dobbiamo aggiungere altro? 
Michael Giacchino è il compositore delle musiche. Sul serio dobbiamo andare avanti?
Benedict Cumberbatch, ovvero il nuovo strepitoso Sherlock Holmes della serie tv Sherlock (altro che il gigione Robert Downey Jr. dei film di Guy Ritchie) nonché la voce più bella e intensa del cinema contemporaneo, è il villain. Vi basta?
Come personaggi secondari abbiamo quel genio di Simon Pegg, i veterani Bruce Grenwood e Peter Weller e ancora Karl Urban, John Cho, Zoe Saldana e Anton Yelchin, ovvero alcuni dei maggiori giovani talenti del panorama cinematografico attuale.
Ci vogliamo rovinare: c'è di nuovo Leonard Nimoy in un cameo.

Grandissimi nomi, tanta carne al fuoco, un ritmo serratissimo, che è poi il vero grande pregio di Abrams: lui sì che ha il senso del ritmo dell'avventura. Dagli anni '80 in poi, quasi nessuno è riuscito a ricreare il ritmo di capolavori come Indiana Jones o Ritorno al futuro: Abrams, cresciuto a pane e Spileberg, sa invece perfettamente che il segreto di un buon film d'avventura è il ritmo. Da questo punto di vista Star Trek è dunque un'astronave lanciata alla velocità della luce: non c'è un momento di cedimento, la storia procede senza freno e riesce a destreggiarsi egregiamente nonostante il grande numero di protagonisti. E questo è il secondo grande pregio di J.J.: il creatore di Lost sa bene come far funzionare alla perfezione un gran numero di personaggi, tanto da dare ad ognuno il giusto peso al momento opportuno. Se quindi nel primo capitolo a farla da padrone era l'evoluzione psicologica di Spock, qui è il capitano Kirk ad essere maggiormente approfondito: non più semplice cowboy spaziale, Kirk matura e lo fa anche grazie al rapporto con il collega vulcaniano, con cui instaura una vera e propria "bromance", sempre più fulcro della storia.

A rubare a tutti la scena però è la straordinaria interpretazione di Cumberbatch: cattivo perfetto, epico e grandioso, l'attore inglese è una forza della natura che impressiona prima di tutto con la sua voce solenne. La sua bravura merita una visione in lingua originale.

J.J. ha compiuto ancora una volta il suo miracolo: saper dosare alla perfezione l'amore per il cinema anni '80 e per Spielberg, l'esperienza da scrittore di serie tv (geniale in questo senso lo Spock della serie tv, Nimoy, che comunica con la sua versione giovane e cinematografica, Quinto, confrontando le varie story-line e dandogli consigli), il debole per le storie con tanti personaggi e l'uso di grandi sentimenti e scene madri (il momento delle mani sul vetro arriva dritta dritta dal "not Penny's boat" di Lost).

Visto l'ottimo lavoro che la squadra di Abrams sta svolgendo con Star Trek, non vediamo l'ora di scoprire cosa ha in serbo per l'altra saga stellata, ovvero Star Wars.


Benedict Cumberbatch


La citazione: 
"John Harrison: Io sono migliore.
Kirk: In cosa?
John Harrison: Tutto"

Hearting/Cuorometro: ♥♥♥♥

Uscita italiana: 12 giugno 2013


Titolo italiano: Into Darkness - Star Trek
Titolo originale: Star Trek Into Darkness
Regia: J.J. Abrams
Anno: 2013
Cast: Chris Pine, Zachary Quinto, Benedict Cumberbatch, Zoe Saldana, Karl Urban, Simon Pegg, Anton Yelchin, John Cho, Alice Eve, Bruce Greenwood, Peter Weller, Leonard Nimoy
Durata: 129 minuti
Colore: colore
Genere: fantascienza
Sceneggiatura: Alex Kurtzman, Robert Orci, Damon Lindelof
Fotografia: Daniel Mindel
Musiche: Michael Giacchino
Montaggio: Maryann Brandon, Mary Jo Markey
Paese di produzione: USA
Casa di produzione: Paramount Pictures, Bad Robot Productions
Distribuzione italiana: Universal Pictures

martedì 19 febbraio 2013

A.A.A. FANTASCIENZA IN TV CERCASI: le dieci migliori serie di fantascienza

Abbiamo detto addio anche a Fringe. Walter Bishop (John Noble) e soci non hanno lasciato un vuoto solamente nei cuori dei fan che li hanno seguiti con affetto per cinque anni: venendo meno l’opera creata da J.J. Abrams, le serie di fantascienza in tv si possono contare sulle dita di una mano. Tranne l’inossidabile “Doctor Who”, che quest’anno ha compiuto 50 anni, le altre serie di fantascienza sono finite o sono state cancellate, basti pensare a “Firefly”, “Dark Angel”,“Terminator: The Sarah Connor Chronicles”, “Flash Forward”, “Alcatraz” e “Terra Nova”. Come mai? La risposta può essere ricavata da più fattori: il cinema negli ultimi anni ha rilanciato il genere e, mentre per una singola pellicola i costi sono, in proporzione, limitati, per una serie tv che implichi effetti speciali, astronavi e mostri particolari i costi diventano invece altissimi se si vuole ottenere un risultato credibile; scrivere di fantascienza inoltre è materia complessa, visto che viaggi nel tempo, paradossi e questioni scientifiche possono mettere alla prova gli sceneggiatori. Fatto sta che per gli appassionati di genere attualmente non c’è una degna offerta. Nell’attesa che qualcuno colmi questo vuoto, vediamo quali sono le dieci serie tv che hanno fatto la storia della fantascienza in tv dalla decima posizione alla prima. 


10 FUTURAMA (1999 - in corso) 
Philip J. Fry, fattorino di una pizzeria nella New York del 2000, finisce accidentalmente in una capsula per la conservazione criogenica e si risveglia mille anni dopo. La New York del futuro è piena di robot, sono state inventate le cabine pubbliche per il suicidio, gli alieni si sono integrati nella nostra società e le astronavi hanno sostituito le automobili. La serie animata di fantascienza creata da Matt Groening, papà di "I Simpson", ha ampliato ed esteso i temi già presenti nella cittadina di Springfield analizzandoli su larga scala e mantenendo lo stile ferocemente ironico. Geniale l'idea di conservare le teste dei personaggi illustri del passato. 



9 FIREFLY (2002 - 2003) 
La serie creata da Joss Whedon avente come protagonisti il capitano Malcom Raynolds (Nathan Fillion) e l'equipaggio dell'astronave Serenity, è uno dei grandi capolavori della storia della televisione rimasti incompresi e incompiuti. Cancellata dopo appena 15 episodi a causa degli alti costi e dei bassi ascolti, "Firefly" è una serie che vanta dei personaggi memorabili e mescola fantascienza e western, creando un ibrido ironico e brillante che è diventato nel tempo un cult. 



8 THE X-FILES (1993 - 2002) 
La strana coppia di agenti FBI formata da Fox Mulder (David Duchovny) e Dana Scully (Gillian Anderson) è stata la protagonista assoluta della televisione americana anni '90. Gli strani casi a metà tra paranormale e fantascienza, che il duo deve affrontare in ogni puntata, hanno appassionato gli spettatori come prima forse solo "Twin Peaks" era riuscito a fare. Diventata con il tempo sempre più mistica, con il motto di Mulder "I want to believe" reso iconico, la serie ha aperto la pista a tutte le opere fantascientifiche più dark e complesse venute in seguito. 



7 AI CONFINI DELLA REALTA' (1959 - 1964) 
Una serie che vede tra i suoi sceneggiatori originali autori come Ray Bradbury e Richard Matheson non ha bisogno di presentazioni: "Ai confini della realtà" ("The Twilight Zone" in originale) presenta ad ogni episodio storie autoconclusive di genere fantascientifico e horror, introdotte da Rod Serling, creatore della serie. Uno dei pionieri della fantascienza in tv. 



6 BABYLON 5 (1993 - 1998) 
La fantascienza in televisione si può suddividere in un "ante-Babylon 5" e un "post-Babylon 5". Creata dallo sceneggiatore di fumetti J. Michael Straczynskim, la serie è stata concepita fin dall'inizio come un grande romanzo, in cui ad essere fondamentale è l'umanità rappresentata: nonostante gli effetti speciali, i mostri e le astronavi, a contare davvero sono il racconto e la costruzione dei personaggi. "Babylon 5" ha dato dignità letteraria alla fantascienza in tv e per questo è un caposaldo del genere. 



5 BATTLESTAR GALACTICA (2004 - 2009) 
"Battlestar Galactica", creata da Ron D. Moore e David Eick, è uno di quei rari casi in cui il remake è migliore dell'originale. Basata sulla serie anni '70 "Galctica", "Battlestar Galactica" ha ampliato i temi della prima versione, portando sul piccolo schermo una delle guerre spaziali più entusiasmanti mai viste. La lotta tra gli uomini delle Dodici Colonie e i Cyloni, complicata dal tradimento dell'umano Baltar (James Callis), ha il respiro epico dei poemi omerici e rimane ad oggi uno dei massimi livelli raggiunti dal genere fantascientifico in tv. 



4 LOST (2004 - 2010) 
La serie creata da J.J. Abrams, Damon Lindelof e Carlton Cuse non è propriamente di fantascienza, e sarebbe riduttivo inquadrarla in un solo genere, ma i viaggi temporali, i fenomeni misteriosi e i continui riferimenti a "Star Wars" e "Ritorno al futuro" la rendono adatta ad entrare nella classifica (per questo non è sul podio, buon per le altre, altrimenti avrebbe vinto il primo posto). Su "Lost" si è detto e scritto anche troppo: opera che ha rivoluzionato la scrittura televisiva e reso la tv più cinematografica, come solo "Twin Peaks" di David Lynch ha saputo fare, è forse la migliore serie mai creata fino ad ora e una delle opere più significative degli anni 2000. Se ve la siete persa potete recuperare: la stanno ritrasmettendo su Rai4. 



3 FRINGE (2008 - 2013) 
Ultima vera serie di fantascienza pura di questi ultimi anni, "Fringe" è una creatura strana tanto quanto i casi misteriosi che i protagonisti hanno affrontato in cinque stagioni: partita in sordina, la serie non è mai volata alta negli ascolti e ha rischiato spesso la cancellazione, ma l'amore dei fan e dei creatori, tra cui J.J. Abrams, l'ha fatta sopravvivere fino al centesimo episodio. Un misto di "X-files", "Ritorno al futuro", "1984" di Orwell e dei romanzi di Ray Bradbury e Philip K. Dick, "Fringe" è un cult imperdibile per gli amanti del genere, che ci ha regalato dei personaggi memorabili come il dottor Walter Bishop (John Noble) e l'agente FBI Olivia Dunham (Anna Torv). 



2 DOCTOR WHO (1963 - in corso) 
"Doctor Who" è nel Guinness dei Primati: quest'anno compie 50 anni, diventando la serie di fantascienza più longeva. Il segreto di questa lunga vita sta nella trama: Il Dottore, Il Signore del Tempo, un alieno in grado di viaggiare tra le varie epoche grazie al Tardis, macchina che in apparenza sembra una cabina telefonica, può assumere di volta in volta l'aspetto di una persona differente. Nei panni del dottore si sono succeduti ben undici attori, tra cui William Hartnell, Il Dottore originale, David Tennant uno dei più amati, e Matt Smith, quello in carica. Il tratto distintivo di "Doctor Who" è la sua ironia tipicamente british, insolita per opere di fantascienza. Le repliche del "Doctor Who" sono trasmesse ogni venerdì su Rai4, mentre la nuova stagione, la settima, andrà in onda a partire da giugno. 



1 STAR TREK (1966 - 2005) 
Nonostante forse non sia la migliore in assoluto, nonostante al franchise appartengano, oltre allo "Star Trek" originale, diversi prodotti differenti per qualità, come "The Next Generation" e "Enterprise", "Star Trek" è per la fantascienza in tv l'equivalente della saga di "Star Wars" al cinema. Personaggi come Spok (Leonard Nimoy) e il capitano Kirk (William Shatner) sono diventati vere e proprie icone pop, così come la mitologia composta dai caratteristici gesti di saluto, dalle tute spaziali colorate e della leggendaria astronave Enterprise. "Live long and prosper".




Pubblicato su TvZap.

martedì 10 gennaio 2012

Teste di serie: le pettinature da non dimenticare

I personaggi delle serie tv rispetto a quelli del grande schermo hanno il vantaggio di avere più tempo a disposizione per raccontarsi. Pensieri, azioni, desideri sono analizzati nel dettaglio, tanto da rendere un personaggio televisivo quasi un amico con il passare degli anni. Questa estrema caratterizzazione comprende ogni aspetto dei protagonisti delle serie tv, soprattutto di quelli che ne delineano la personalità, tanto che ci si affeziona alle caratteristiche peculiari del nostro eroe preferito: e cosa c’è di più immediato nell’identificare una personalità se non il taglio di capelli? Che siano a punta e gialli come quelli dei Simpson, lunghi e curati come quelli delle protagoniste di Gossip Girl, pratici come il caschetto di Ally McBeal, perennemente legati come quelli di Olivia Dunham o assenti come quelli di John Locke, i capelli sono un aspetto importantissimo dei personaggi della tv. Ammirate, odiate, copiate o impossibili da replicare, prendiamo in rassegna le dieci pettinature più in vista del piccolo schermo, a partire dai ricci ribelli di Mitch Buchannon di Baywatch alias David Hasselhoff.

Posizione 10 - i ricci di Mitch Buchannon in Baywatch 


Gonfi, ricci, mossi dal vento: i capelli di Mitch Buchannon, alias David Hasselhoff, in Baywatch sono rimasti nella storia ed inquadrano alla perfezione il personaggio del bagnino eroico, donandogli una sorta di criniera leonina che suggerisce fierezza e coraggio, perfetta per il ruolo di guida che Mitch ha nella serie. 


Posizione 9 - i capelli biondi e lisci di Rachel Green in Friends 


Più che di capelli qui si dovrebbe parlare di arma vincente: nelle primissime stagioni di Friends Rachel Green, ovvero Jennifer Aniston, aveva un taglio medio scuro un po' arruffato e nessuno la vedeva come un' icona di stile e bellezza. A partire dalla terza stagione invece Rachel sfoggia un taglio lungo con capelli biondi e liscissimi: una trasformazione che trasforma Jennifer Aniston un' attrice glamour, un successo tale che non ha più abbandonato quel taglio e colore di capelli. Una delle pettinature più copiate degli ultimi dieci anni. 


Posizione 8 - l'acconciatura con diadema di Laura Palmer in Twin Peaks 


I capelli da reginetta del ballo della scuola con tanto di diadema e boccoli cotonati di Laura Palmer (Sheryl Lee), la ragazza uccisa in Twin Peaks, serial di culto creato da David Lynch, sono diventati iconici: la foto della ragazza al ballo della scuola è infatti l'immagine presente nella sigla di chiusura del telefilm ed è diventata l'icona simbolo della creatura di Lynch. 


Posizione 7 - Pamela Barnes Ewing in Dallas 


La Pam (Victoria Principal) di Dallas e l'alcolica suocera Sue Ellen (Linda Gray) hanno creato delle vere e proprie mode grazie ai loro cotonatissimi capelli con frange voluminosissime in pieno stile anni '80. 


Posizione 6 - Sabrina, Jill e Kelly in Charlie's Angels 


Negli anni '70 le Charlie's Angels facevano furore: agenti segreti con l'aspetto di tre bellissime ragazze, sempre in missione ma non per questo poco curate. In ogni puntata le tre ragazze si travestivano e cambiavano look e i loro capelli avevano un ruolo importante. Scalati e vaporosi, i tagli delle tre protagoniste hanno dettato legge in fatto di moda per diversi anni, soprattutto il taglio 'alla selvaggia' di Farrah Fawcett. 


Posizione 5 - la chioma bianca di Daenerys in Game of Thrones 


E' solo da una stagione televisiva che la risoluta Daenerys (Emilia Clarke) di Game of Thrones vive sul piccolo schermo ma ha già conquistato un'enorme schiera di fans: questo Halloween in America è stata una dei personaggi più gettonati e i suoi capelli hanno stregato anche gli appassionati di cosplay europei. Personaggio di punta dello show tratto dai romanzi di George R. R. Martin, Daenerys ha già raggiunto un obiettivo non da poco: rendere sexy i capelli bianchi. 


Posizione 4 - i capelli ossigenati di Spike in Buffy the Vampire Slayer 


Lo Spike interpretato da James Masters in Buffy the Vampire Slayer è uno dei personaggi più cool mai visti sul piccolo schermo: stivaloni con catene, pantaloni e lunga giacca di pelle, battuta pronta, incredibile tendenza ad invischiarsi in missioni mortali e relazioni pericolose e ovviamente capelli ossigenati. A tutt'oggi il vampiro con più carisma della tv, e non solo, anche grazie a quell'inconfondibile chioma ossigenata che ha costretto il povero attore a non cambiare mai taglio e colore per diversi anni 


Posizione 3 - il ciuffo di Fonzie in Happy Days 


Maglietta bianca e jeans, giubbotto di pelle, sorriso con pollici puntati verso l'alto e l'inconfondibile saluto: "Ehi, ehi!": non può che essere Arthur "Fonzie" Fonzarelli (Henry Winkler), personaggio iconico di Happy Days. A completare il look del personaggio c'è il ciuffo alla Elvis, che fa di Fonzie un James Dean del piccolo schermo, personaggio di culto tra i più amati delle serie tv. 


Posizione 2 - il caschetto di Spock in Star Trek 


Il caschetto corto con basette a punta di Spock in Star Trek, interpretato dall'ormai leggenda vivente Leonard Nimoy, è sicuramente uno dei tagli di capelli più azzeccati nella storia della tv. Taglio insolito e inconfondibile, è ormai iconico e sinonimo di "vulcaniano", al pari del celebre saluto con le dita a "V". Il personaggio di Spock e i suoi capelli sono così amati dai fans della serie che hanno ispirato anche il taglio del personaggio di Howard Wolowitz nella serie The Big Bang Theory, dove i protagonisti sono tutti grandi appassionati di Star Trek. 


Posizione 1 - i capelli blu di Marge in I Simpson 


La capigliatura turrita e blu di Marge Simpson è sicuramente la più famosa della televisione: sempre rivolti verso il cielo, i capelli di mamma Simpson, così assurdi eppure così indifferenti agli altri personaggi della serie, sono il tratto distintivo e la stranezza di un personaggio femminile che racchiude in se tutte le bontà delle quali può essere capace una donna. Per gli amanti delle cotonature estreme.


Pubblicato su TvZap.
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